La stampa

Anno XI n░ 67 novembre - dicembre 2008

Lo sport e i suoi valori

La storia del premio Fair Play, riconoscimento alla lealtÓ e alla correttezza sportiva

Di Marco Toccafondi

 

Fair Play Ŕ ormai un'espressione entrata prepotentemente nell'immaginario comune come un insieme di valori esemplari, da sottoscrivere, nello sport come nella vita. Questo concetto di lealtÓ sportiva esiste da secoli, ma la sua promozione Ŕ stata un'idea delle associazioni calcistiche FIFA e UEFA nella seconda metÓ degli anni '90, con lo scopo di dar lustro all'immagine di uno sport che di lealtÓ ne stava avendo sempre meno, segnato da razzismo, discriminazione, scorrettezze, e chi pi¨ ne ha pi¨ ne metta. Le tematiche di correttezza e lealtÓ sono sempre state centrali nell'attivitÓ di promozione del Coni di Firenze, che, a partire dal 2005, durante l'annuale cerimonia della Giornata Olimpica e l'assegnazione dei premi Firenze Sport, ha istituito proprio la consegna del Premio Fair Play, destinato ai personaggi o alle societÓ fiorentine che si sono contraddistinte nel rispetto dei valori di correttezza sportiva. Proprio nel 2005 la prima edizione del Premio and˛ a Ismaele Fusco, atleta del Pentathlon moderno e medico, che durante una gara di Coppa del Mondo di Biathle (specialitÓ del Pentathlon), prest˛ soccorso al suo avversario diretto per la conquista della Coppa. Nel 2006 il riconoscimento and˛ al giovanissimo calciatore Alessandro Fini dell'AS Figline, che durante un azione di gioco, dopo essere entrato in possesso della palla con un colpo di mano, senza averlo fatto notare, ferm˛ il gioco dando spiegazione all'arbitro, che stringendogli la mano cambi˛ la decisione, fra gli applausi del pubblico. Lo scorso anno a ricevere questa onorificenza fu la Fiorentina, per il tanto apprezzato Terzo Tempo che, su modello rugbystico, la societÓ viola ha introdotto al termine delle gare casalinghe. Quest'anno invece il premio Ŕ andato a 2 formazioni di giovani calciatori appartenenti alla Virtus Firenze e allo Sporting Grassina. L'episodio Ŕ stato raccontato anche da Gianni Mura ed ha visto come protagonisti i dodicenni atleti delle due formazioni ed i loro allenatori, che durante una partita, vedendo i genitori in tribuna picchiarsi, hanno interrotto la gara, uscendo dal campo tenendosi per mano, e impartendo una lezione di correttezza a tutti i presenti, genitori compresi. E' questo lo spirito del premio Fair Play