Cucciolo al Fantafondo II

 

 Premesse teoriche
(Dalla relazione finale dell’anno scorso)
Passando via via sempre più dal generale al particolare e cercando di riordinare le idee per scrivere una sorta di pensiero conclusivo sull’esperienza al Fantafondo, ci è tornato alla mente un articolo di Stefano Bolognini dal titolo “Il bar nel deserto”…
Iniziamo dall’articolo, di cui segue qui un estratto:
“Proprio nel trattamento di adolescenti “difficili”, mi è venuta in mente molte volte l’atmosfera di certi bar che si vedono nei film on the road degli anni ’70: quando i protagonisti (perlopiù giovani “alternativi”, in moto o con vecchie automobili, in una dimensione senza tempo) attraversano sterminati deserti nordamericani, e nei posti veramente più impensabili trovano una baracca di legno, che è un bar, dove capita chi capita.
Sono degli imprevisti punti di riferimento, dove di solito c’è un barista che ha la caratteristica –sul piano psicologico- di mostrare di non meravigliarsi di niente: è “uno che sta lì”, che vede passare i personaggi più diversi, e che non si scompone più di tanto quando le persone che entrano nel locale gli scaricano sul bancone le più strane porzioni di umanità.
Questo tipo di barista ha la porta sempre aperta, e spesso gli capita che i personaggi del film ripassino più volte per di lì.
Si alternano situazioni di vario genere: incontri, risse, atmosfere persecutorie, qualcuno che è inseguito, che è ricercato o che a sua volta è alla ricerca di qualcuno, e così via; ma il barista rimane un punto fermo, tiene aperto il suo chiosco nel deserto, ed è riservato ma disponibile.”
Anche se al Fantafondo più che adolescenti abbiamo incontrato preadolescenti, ed anche se certo non eravamo lì per offrire un servizio di “trattamento analitico”, siamo stati per certi versi dei “baristi nel deserto” per questi ragazzi.
Attraverso lo strumento creativo abbiamo cercato di sciogliere alcuni nodi, di comunicare ai ragazzi che è possibile entrare in una dimensione che consente un ascolto diverso e più profondo di se stessi, e di conseguenza altre modalità di relazione con gli altri e che gli atteggiamenti di sfida sono, in definitiva, un tentativo di nascondere le proprie paure indossando la corazza del più forte e inattaccabile.
E' stato come se si fosse aperta una nuova porta, un nuovo canale di comunicazione con il quale lavorare.
Crediamo sarà fondamentale ripartire da quello e potenziare questo aspetto creativo: creare una continuità relazionale con questi ragazzi e non  lasciare che i dieci incontri passati al Fantafondo siano stati una bella  esperienza e poi...
La nostra relazione con loro può aiutarli a far si che le loro potenzialità diventino una parte integrante delle loro esistenze; solo così la devianza giovanile, un fenomeno che interessa sempre più ampie fasce di giovani può essere contrastata efficacemente.
 

 

Tempi e modi di realizzazione
Il progetto “ Cucciolo al Fantafondo II ” si compone di 23 incontri di due ore ciascuno nell’arco di sei mesi, Gennaio - Giugno 2006 con la presenza settimanale di due operatori e di un supervisore
Anche questo anno seguiremo il metodo di proporre alcuni temi, che a nostro giudizio è bene percorrere con questi adolescenti, e li individueremo in scene tratte dal 1° e dal 3° libro di Harry Potter. (Rispettivamente: Harry Potter e la pietra filosofale  ed Harry Potter e il prigioniero di Azkaban).

Estrarremo le scene dai libri o dai films offrendo così ai ragazzi la possibilità di utilizzare vari strumenti interpretativi per “entrare” nei temi proposti; si offrirà anche un modo per reinterpretare le tematiche proposte arrivando a mettere in scena una rappresentazione di fine corso.

Tutto ciò nel tentativo costante di mettere al centro del nostro lavoro il simbolo e la relazione componenti fondamentali di una crescita individuale.

 Obiettivi
Il lavoro di questo anno avrà come focus l’ascolto, il potenziamento della creatività, il riconoscimento degli aspetti costruttivi. Attraverso l’ascolto partecipato si arriva ad una relazione più strutturata nel tentativo di prevenire la devianza. 
La costruzione delle varie scene e l'assegnazione delle varie parti a ciascuno, potrà far scaturire in loro la volontà di realizzare e comunicare una propria visione delle cose e mettere in evidenza le loro capacità creative.
(...per esempio uno dei ragazzi del Fantafondo, iscritto all'istituto d'arte, potrà dar prova delle proprie capacità artistiche e acquisire fiducia in se stesso e ricevere lo sprone necessario a perseverare nella propria strada...)

Strumenti
Spezzoni di films, lettura di brani, psicodrammatizzazioni, discussioni tematiche.

 Soggetti
Preadolescenti e adolescenti di età compresa tra 10 e 15 anni

Relazioni

Locandina

1° Incontro

2° Incontro

3° Incontro

5°Incontro

Relazione di metà periodo (Alessandra)