"IL CANTASTORIE"

ARRIVANO I RACCONTI SONORIZZATI
 DI ROSANNA REDA…
 

DESTINATARI

Il progetto educativo de "Il Cantastorie" si rivolge a bambini che rientrano nella fascia d’età che va dai 3 ai 10 anni quindi gruppi classe di scuola materna ed elementare.

PREMESSA

L’Associazione Progetto Cucciolo Onlus presenta il Progetto "IL CANTASTORIE" ideato da Rosanna Reda, con la collaborazione della D.ssa Annalisa Camellini, psicologa e psicoterapeuta.
Al Progetto collaborerà anche la libreria Libriliberi, rappresentata dal dott. Rossi, la casa editrice Del Bucchia Editore, ma saranno soprattutto i bambini, con la loro energia e la loro emotività, i veri protagonisti.
Il Progetto si pone l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni del territorio fiorentino per ideare e scrivere insieme ai bambini nuove fiabe, strumenti pedagogici di lunga tradizione, che affrontino temi sociali, etici, culturali, collaborando sin dalla prima fase del percorso con gli insegnanti di scuola materna ed elementare e con la Pubblica Istruzione di Firenze, rappresentata dal responsabile del Centro Risorse Educative Didattiche, sig. Paolo Giachi, che già conosce il progetto e ne ha constatato la validità all’interno delle classi.

Le applicazioni del Progetto possono essere quanto mai varie e diversificate perché i temi affrontati dalle fiabe di Rosanna Reda possono rivolgersi ai sentimenti, alla fisica, alla geologia, alle città d’arte ma anche ai pianeti sconosciuti, ai draghi e a strani animali che vivono nella regione d’origine della scrittrice, la Calabria, ribattezzata col nome fantastico de "LA TERRA DEL BACO DA SETA".

L’ORIGINALITA’ di tale idea progettuale è riscontrabile in alcune fiabe già scritte ma inedite quali "La nuvola di panna montata" - un racconto in cui si affronta il tema didattico del ciclo dell’acqua, il sentimento dell’amicizia e l’importanza della libertà - "Gaia e i delfini" - nel quale si descrive il sentimento della gioia e il valore di un contatto più diretto con la natura - "La storia d’amore fra la Terra e il Mare "- che sottolinea quanto il sentimento d’amore possa trasformare le situazioni.
Una applicazione del Progetto può collegarsi ad esempio al sempre più preoccupante fenomeno del "bullismo", associato alle difficoltà dei genitori di rappresentare un punto di riferimento per i figli.
Spesso i bambini all’interno delle famiglie vivono situazioni di indifferenza, abbandono e qualche volta di violenza; al contempo sono aggrediti da messaggi aggressivi dei mezzi di informazione, da stimoli adatti alla popolazione adulta distribuiti dalle reti informatiche o ancora da modelli sociali improntati al potere.
Talvolta riportano le loro frustrazioni fuori dalle mura domestiche e il gruppo di coetanei, rappresentato dal leader, diventa un punto di riferimento, un contesto di appartenenza sostitutivo, che compensa le paure profonde: la paura di ciò che si vive all’interno della famiglia, la paura di ciò che non si conosce e non si controlla, la paura di ciò che non si riesce a giustificare con la ragione ovvero le emozioni.
La prepotenza, la mancanza di rispetto e l’intolleranza alla diversità diventano i principali strumenti comunicativi sotto ai quali giacciono come braci ardenti il senso di abbandono, il dolore, la rabbia, e una diffusa fragilità interiore, in seguito ai quali i bambini diventano soggetti alle pressioni del gruppo.

OBIETTIVI

Il Progetto de "IL CANTASTORIE" è nato per far sperimentare ai bambini le proprie risorse creative ("self –empowerment") e l’importanza della collaborazione.
Ascoltare le fiabe realizzate con i loro apporti in modo accattivante e divertente, sensibilizzarli all’ascolto e alla conoscenza dei suoni coinvolgendo gran parte delle percezioni sensoriali costituisce un utile strumento di prevenzione del disagio che punta su due aspetti principali: quello della valorizzazione delle potenzialità dell’individuo e quello della socializzazione e della cooperazione.

CONTENUTI

Prima fase, rivolta agli insegnanti

il primo incontro è rivolto agli insegnanti dei gruppi classe partecipanti ai quali Rosanna Reda illustrerà il progetto; la D.ssa Annalisa Camellini collaborerà alla gestione del processo comunicativo e decisionale del gruppo insegnanti dai quali si accoglieranno suggerimenti e proposte per selezionare un tema conduttore ritenuto utile su cui focalizzare l’attenzione dei bambini in base alla realtà scolastica e sociale che caratterizza il loro contesto quotidiano, ipotizzando anche le reazioni possibili in relazione al tema scelto.
Facendo un esempio, potrebbe essere affrontato il tema della "paura" riflettendo sulle innumerevoli sfaccettature e "mascheramenti" con cui si presenta.
Analizzando il tema della "paura" nelle fiabe tradizionali, si scopre che essa si può attraversare ed è fonte di grandi insegnamenti: Hansel e Gretel, ad esempio, si lasciano ingannare dalla bellissima casetta fatta di dolciumi senza sapere che, all’interno di essa, avrebbero dovuto usare la loro astuzia per sfuggire al triste destino che la strega aveva in mente per loro. La casetta rappresenta la vita che sogniamo, la strega invece tutto ciò che è ingannevole e che può frapporsi fra noi e i nostri desideri, ma è nella difficoltà che l’essere umano esprime e organizza risorse fino ad allora sconosciute.

Seconda fase, rivolta ai bambini (3 incontri di 2 h circa con le due operatrici):

(A) nel primo incontro si incoraggiano i bambini ad esprimere e confrontarsi verbalmente sul tema scelto in base alle risonanze emotive che esso suscita (se richiesto, questa fase può essere documentata attraverso materiale audio o visivo); alla fine di questo incontro vengono collocate nella classe delle cassette postali chiamate "BUCAPENSIERI" dove, nell’attesa dell’incontro successivo, i bambini possono inserire i pensieri o i disegni scaturiti dalla discussione con gli operatori .
Nel
secondo incontro si sostengono i bambini ad elaborare personaggi o elementi che rappresentano l’aspetto cognitivo o comunque "adulto", attraverso i quali riconoscere legittimità agli aspetti emotivi e organizzarne l’accoglienza, il contenimento e la gestione, ai fini della risoluzione di un problema o della trasformazione di una situazione; la partecipazione del gruppo pensiamo sia molto importante per l’emersione di intuizioni, la condivisione di idee, la cooperazione per l’individuazione di strategie.
Nel caso della scelta del tema della "paura", ad esempio, gli operatori lavoreranno insieme ai bambini per stimolarli a tirar fuori le paure che da sempre li spaventano, sostenendo poi ciascuno di loro ad elaborare personaggi o elementi che li aiutino ad affrontarle.
(B) Il materiale raccolto in questa fase, viene poi analizzato da Rosanna Reda, in collaborazione con un rappresentante della pubblica istruzione e con la D.ssa Annalisa Camellini (2 h), in modo da (C) comporre la fiaba inserendovi i personaggi, le idee o i particolari suggeriti dai bambini (4 h).

Il terzo incontro
rappresenta il momento centrale del Progetto, quello in cui si accompagnano i bambini in un viaggio nella fantasia articolato in due momenti: nella prima mezz’ora i bambini sono invitati all’ascolto della fiaba alla cui creazione hanno collaborato negli incontri precedenti, valorizzata da suoni graffianti, soffiati e musiche evocative selezionate su ampi repertori o scritte appositamente da un musicista; nel tempo rimanente i piccoli spettatori vengono guidati in un laboratorio per la rappresentazione pittorica della fiaba, considerato un momento di verifica, aggregazione e socializzazione.

Terza fase, rivolta agli insegnanti

è previsto un ultimo incontro per offrire una restituzione del lavoro svolto coi bambini ed effettuarne una valutazione, necessario anche per raccogliere informazioni sui commenti o sulle reazioni da loro condivise con gli insegnanti.

In un momento conclusivo sarà organizzata una mostra dei lavori pittorici dei bambini e la presentazione del percorso del progetto "IL CANTASTORIE"; verrà inoltre presentato il libro con le fiabe realizzate insieme ai bambini e ci saranno i saluti ufficiali dei rappresentanti dell’assessorato alla pubblica istruzione .

MATERIALI

LA SCENOGRAFIA che viene allestita per lo svolgimento della narrazione è essenziale ed è la stessa Rosanna Reda ad interpretare la lettura delle storie usando oggetti e strumenti musicali per creare magici effetti sonori e visivi.
I MATERIALI usati per il laboratorio sono per lo più riciclati o comunque sicuri e comunemente usati dai bambini nelle loro attività ludico-creative.

TEMPI

 

 

L’associazione Progetto Cucciolo Onlus, insieme agli operatori di questo progetto, desidera far presente che lo svolgimento e la natura dei laboratori potranno essere modificati sia in base al contesto in cui verrà svolto l’intervento che all’età dei bambini partecipanti all’attività.

 

GLI OPERATORI

Rosanna Reda è un’assistente sociale che opera nel settore della prevenzione primaria per minori nel comune di Firenze da più di dieci anni; ha lavorato per l’ideazione e l’attivazione di progetti educativi e ludico-ricreativi per adulti e bambini in quartieri, ludoteche, scuole elementari e materne, librerie e strutture private.

Annalisa Camellini è psicologa e psicoterapeuta; socia e membro del Direttivo dell’Associazione Italiana Psicologi e Psicoterapeuti liberi professionisti (A.I.P.) e socia attiva di "Progetto Cucciolo Onlus".
Oltre all’attività libero-professionale, da molti anni collabora con vari istituti di ogni ordine e grado sul tema della "Comunicazione efficace" e delle problematiche relazionali, con insegnanti, genitori e ragazzi.

Si prevede la presenza di un tirocinante che collaborerà alla realizzazione del progetto